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Overthinking: quando la mente va a mille e il corpo ne paga il prezzo

Succede in silenzio.Magari è una frase ripetuta. Un gesto rivisto cento volte. Una scena mentale che torna, come una puntata già vista che però non si riesce a cambiare. Il pensiero gira, insiste, scava e non porta sollievo.


Pensare troppo non è riflettere. È restare intrappolati in un circuito mentale che logora e rallenta intanto che il corpo si irrigidisce: tutto diventa troppo.



Il ciclo del pensiero che si chiude su sé stesso


L’overthinking nasce da un bisogno di controllo.

Di sicurezza in un mondo dove molte cose non si possono prevedere.

È il tentativo di “capire meglio”, “prevedere di più”, “prepararsi in anticipo”.

Ma il risultato è il contrario: ansia, immobilità, fatica. Si pensa così tanto da non riuscire più a scegliere. Così tanto da sentire che la testa è piena e il resto — corpo, emozioni, intuizioni — è scomparso.


6 modi per interrompere il loop


1. Sposta il corpo, cambia prospettiva

Anche solo alzarsi, cambiare stanza, aprire una finestra. Il pensiero tende a ripetersi quando l’ambiente non cambia. Muoversi, anche poco, è un messaggio: sto scegliendo di interrompere.


2. Toccare per ritornare

Spalmare una crema profumata sulle mani. Accarezzare le braccia. Appoggiare i palmi su qualcosa di caldo.

Quando la mente è in affanno, il corpo diventa ancora più importante: è ancora qui, ancora presente, ancora accessibile.


3. Scrivere, per liberare spazio

Scrivere tutto, senza giudizio. Anche in modo confuso. Anche se non ha senso. Buttare fuori pensieri e lasciarli su carta. Chiuderla. Riprenderla dopo. O mai più.

Scrivere è fare spazio.


4. Farsi una domanda diversa

Non “perché ci sto pensando ancora?”.

Piuttosto:

“Cosa sto cercando di evitare?”

“Di cosa ho paura in realtà?”

“Cosa ha bisogno di essere ascoltato?”

Spesso l’overthinking è il rumore che copre un’emozione non accolta.


5. Fare un gesto minimo, ma reale

Una microazione concreta può trasformare lo scenario.

Sistemare una cosa. Mandare un messaggio. Chiudere una pagina.

Non serve risolvere tutto. Serve interrompere il galleggiamento.


6. Tornare all’acqua, tornare a sé

Un bagno caldo.

Un infuso profumato.

Silenzio.

Semplicità.

Niente da risolvere.

Solo stare.

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La vasca diventa un luogo sicuro. Il corpo si ammorbidisce. La testa si alleggerisce.E il pensiero può finalmente riposare.


 
 
 

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