5 Consigli per rientrare al lavoro senza stress
- Freschi e Giovani
- 26 ago
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 31 ago
Tornare al lavoro dopo una pausa dovrebbe essere un atterraggio morbido, non un tuffo traumatico. Invece spesso è come passare da un film in slow motion a una giostra iperattiva. Da qui nasce la sensazione di tensione: respiro corto, umore appannato, corpo teso.
Ecco 5 gesti concreti per ridurre il contrasto, accogliere il ritorno e trasformarlo in un atto consapevole.

1. Rientra con una traiettoria dolce, non con una rincorsa
Invece di svegliarti di colpo alle 6:30 il primo giorno utile, anticipa la sveglia gradualmente nei 3 giorni precedenti. Ritrova le abitudini senza rigidità: vestiti anche se stai a casa, pianifica ma lascia spazio all’imprevisto, muovi il corpo anche per pochi minuti.
Il cervello ama i rituali.
Daglieli, con gentilezza.
💡 E se puoi, non rientrare di lunedì: inizia di martedì o mercoledì. Mezzo trucco, mezzo amore per te.
2. Fai spazio a una pausa che non sia vuoto, ma respiro
Durante la giornata lavorativa, crea almeno un momento in cui non devi essere produttiva. Non è scrolling, non è rispondere a un messaggio, non è infilare una call durante il pranzo.
È staccare.
Camminare.
Bere un tè caldo in silenzio.
Stare seduta a occhi chiusi per 2-3 minuti.
💡 È un respiro dentro il caos. E quando ti ascolti, anche solo per poco, cambia tutto.
3. Allena l’attenzione verso ciò che funziona (anche quando sembra poco)
Ogni giorno, a fine giornata, scrivi 3 cose che sono andate bene. Non servono imprese eroiche: anche “sono uscita di casa senza dimenticare niente” o “quel collega mi ha sorriso” valgono.
Il cervello stressato guarda solo il pericolo. Ma se lo alleni alla gratitudine, cambia sguardo. E tu respiri meglio.
💡 Bonus: scrivilo su carta. La mano che scrive rallenta il pensiero.
4. Crea un rituale corporeo per decomprimere
Il corpo è la prima parte di te che sente il rientro. Spalle tese, stomaco chiuso, mascella serrata, respiro alto.
Preparati una vasca (o una doccia lunga, se non hai la vasca), scegli un infuso che parli al tuo umore — Thalessa se senti tensione, Iride se hai bisogno di leggerezza, Mystery Box se vuoi lasciarti sorprendere — e stai lì dentro come se fosse un rito di passaggio.
Spegni la luce, accendi una candela. Respira.
💡 Non lavarti soltanto. Lasciati toccare dal calore. Fatti attraversare dal vapore. Torna in corpo.
5. Scegli le tue battaglie (e lascia andare il supereroe interiore)
Al rientro vorremmo recuperare tutto: rispondere alle mail arretrate, essere brillanti in riunione, pianificare già l’intero trimestre. Ma non serve dimostrare nulla. La vera forza sta nel sapere dove mettere l’energia e dove no.
Siediti ogni mattina e scrivi:
– Cosa è davvero urgente.
– Cosa può aspettare.
– Cosa non mi appartiene più.
E agisci solo sul primo punto.
💡 Quando scegli, ti alleggerisci. E nel vuoto che crei, torna la lucidità.
🎁 Il rientro può essere un ritorno a te
Non c'è bisogno di essere pronti. Devi solo essere presente.
Concediti di non funzionare al massimo. Fai spazio alla lentezza, al piacere di una vasca profumata, a un rientro che non ti ingoia ma ti accoglie.
Àcanto è qui per ricordarti che non c’è bisogno di correre per sentirsi vivi.
Basta sapere dove poggiare i piedi.




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