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Burnout emotivo: l’ombra silenziosa che può spegnerti dentro, anche senza lavoro

Non è solo il lavoro che ci può logorare: esistono fatiche invisibili. Il burnout emotivo è quel senso profondo di esaurimento che nasce da richieste affettive costanti, relazioni intense o situazioni che ti prosciugano senza darti tregua.Non serve un capo, una scrivania o una scadenza: a volte basta sentirsi in trincea emotiva 24/7.



Come riconoscerlo (prima che prenda residenza)

  • Ti svegli con la stanchezza addosso e sai già che non hai energia per iniziare la giornata.

  • Dormi, ma non riposi: sonno agitato, risvegli, sensazione di corpo in tensione.

  • Ti senti distante dalle persone che amavi: come se la tua empatia avesse un’intermittenza.

  • La concentrazione è un miraggio. Ti senti la mente annebbiata, perdi il filo, ogni tanto ti ritrovi in un punto senza sapere come sei arrivata a quel punto.

  • Le emozioni sono piane: apatia, irritabilità, cinismo. Anche con chi vorresti solo abbracciarti.


Perché può essere peggiore del burnout da lavoro

Perché mentre il burnout lavorativo ha spesso un inizio, una causa esterna, il burnout emotivo è subdolo: ti fa credere che “non sia niente”, che sia solo stanchezza. Gli altri non lo vedono. E tu continui a correre senza sospendere. E mentre dentro crolli, fuori sembri funzionare ancora.


Come provare a spegnere l’incendio (prima che divampi)


1. Pianta un confine d’amore

Impara a dire “no”: al lavoro, ai messaggi, alle richieste. Proteggi i tuoi confini perché senza spazio per “te” non puoi rinascere.


2. Scrivi, anche solo per te

Pochi minuti al giorno per mettere nero su bianco cosa senti, per trasferire dalla mente alla carta e quindi alleggerire il peso. Non deve essere un diario perfetto, solo un gesto di autocura mentale. Ti ritrovi mentre perdi pezzi di te.


3. Fai il bagno, prima ancora del sonno

Prenota tempo per te. Riempi la vasca, scegli un infuso Iride, Thalessa, ..la Mystery Box. L’acqua calda avvolge, i profumi sciolgono; senza musica, lascia che l’unico suono sia il tuo respiro lento.


4. Condividi con qualcuno che sappia ascoltare

Non serve terapia obbligatoria, basta una persona che ti guardi a tu per tu, senza alibi, senza giudizio. A volte basta una voce reale per sentirsi di nuovo in casa.


Àcanto Bathhouse ti regala il silenzio che serve

Perché chi soffre di burnout emotivo non ha bisogno di distrazioni: ha bisogno di riconnettersi al proprio respiro, al proprio corpo, al proprio profumo.Un bagno Àcanto è un invito alla presenza, a rilassare pensieri e sensazioni, a considerarti una priorità di pace per te stessa.È un piccolo rituale sensoriale che dice: “Sei davvero importante”.

 
 
 

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